L'amaro calice della politica... riminese e non solo
di Salvatore Egidio Di Grazia
Volendo riassumere in una sola battuta quanto mi ha trasmesso questo libro, mi verrebbe spontaneo dire: “il raccontarsi di chi fin da bambino non s’è mai tirato indietro”.
È un racconto la cui l’onestà intellettuale prevale con nettezza sulla tentazione a lasciarsi andare ad abbellimenti narrativi o a minimizzazioni auto-assolutorie su talune decisioni e scelte che oggi, col senno di poi, potrebbero non essere del tutto le stesse.
Conosco Salvatore Di Grazia fin dai tempi – ahi noi molto lontani – del nostro incontrarci a San Gaudenzo, la parrocchia del celeberrimo Don Pippo e dell’onnipresente cappellano Don Valerio, la quale aveva una sorta di naturale dependance nel dirimpettaio “Caffè Mazzini”, condotto con impeccabile efficienza dal mitico Pino.
All’epoca Di Grazia era per tutti “Egidio” (credo di non essere il solo ad aver scoperto solo anni dopo il suo nome di battesimo) e con lui non avevo in realtà una gran confidenza.
Formato: 15x21 cm
Pagine: 208
Lingua: italiano
Isbn: 9788867265213