Casa Museo - Suonare Geminiani
Cinque fotografi, una casa, una anomala collezione e un'idea di museo.
Davanti agli occhi si spalanca una quantità esorbitante di oggetti, ritrovati, smarriti o semplicemente dimenticati nel flusso delle scorie che la nostra civiltà produce, custoditi da un raccoglitore eccentrico con la disciplina dello scienziato e la sensibilità del poeta.
Dall'incontro nasce una operazione artistica a più voci che non urla, ma accarezza, stupisce e forse consola e che si trasforma nel nucleo centrale del contagio creativo e del racconto.
I fotografi varcano la soglia della casa dove la dipendenza da accumulo diventa vetrina di riflessioni e il medium fotografico è spunto per l'immaginario. Il ritrovamento dei frammenti smarriti è rivelazione, il recupero si tramuta in scoperta di nuove forme espressive, imprevedibili come tutte le cose accatastate.
La sovrabbondanza degli oggetti e dei dettagli affaccenda così lo sguardo di Giorgio Busignani, Daniele Ferroni, Gabriele Mazza, Alessandro Mazzoli, Roberto Vecchiarelli, conducendoli in un viaggio visionario e antropologico.
Ognuno è capace di elaborare dal mucchio disordinato degli oggetti ritrovati una folgorazione, una storia, una rivelazione.
La trama delle immagini diviene anche un invito a recuperare un rapporto più vero con le cose, per un diverso stile di vita, più rispettoso nel consumo di beni destinati a diventare presto rifiuti.
Completano questo percorso visivo le parole di Remo Bodei in una intervista rilasciata del 2009 sulla vita delle cose e i contributi di Annamaria Bernucci, M.Virginia Cardi, Rosita Copioli, Rosita Lappi, Mario Turci.
Gabriele Geminiani è un artista visivo, curatore di eventi legati alla cultura ambientale, per vent'anni medico veterinario. Nato a Pesaro nel 1962, vive e lavora tra Marche e Romagna e la Repubblica di San Marino. Attività: Il suo lavoro si snoda tra interventi artistici, installazioni in luoghi dismessi e incursioni nel mondo editoriale del libro d'artista e dell'illustrazione. Incline a un'arte combinatoria che relaziona operazioni multiple, concettuali, assemblative, grafiche e editoriali.
Tematiche: È noto per il suo profondo interesse per gli oggetti abbandonati o di scarto ("scorie della civiltà"), che raccoglie e utilizza nelle sue ricerche. Trae dalla disciplina scientifica la capacità di dialogare in modo fruttuoso con le forme dell'arte trasformando il 'rifiuto' in riflessione antropologica e icona. Connessioni: Curatore di progetti fotografici, si è speso per attitudine su un fronte di sottile poesia selezionando oggetti dimenticati, scarti, privati di identità e restituiti a nuova memoria. Tra i rifiuti dei nostri tempi sovraccarichi di cose mette a fuoco la fragilità umana e il collasso delle utopie, tra senso etico e gli eccessi dei consumi.
FORMATO 16,8X24 CM
PAGINE 128
DISPONIBILE DA APRILE 2026
28,00 EURO
9788867264193