{"title":"Opere d'Arte","description":"\u003cp\u003eQuando in sede presentiamo le nostre pubblicazioni, appendiamo anche opere d'arte degli artisti coinvolti, qui trovate, sempre aggiornato e disponibile tutto quello che potete vedere ed acquistare. Molte delle fotografie sono abbinate a pubblicazioni NFC. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"tarin-calendario-2024-gennaio","title":"TARIN GENNAIO","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003eFotografia in f\/to 10x15 cm, in edizione di 10, firmata e baciata da Tarin.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAbbinata al calendario TARIN 2024\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cstrong\u003ePin-up. Significa “da appendere”.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eRagazze da appendere. Ora con quel termine pensiamo a ragazze in carne ed ossa.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eSexy, magari che strizzano l’occhio. E lo stereotipo è ovviamente alla base di questa espressione, perché un presidente degli Stati Uniti usò manifesti “da appendere” per pubblicizzare le attività dello Zio Sam e convincere i giovani americani ad arruolarsi e combattere durante la Prima Guerra Mondiale.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eSesso e guerra. Erotismo e violenza. Che binomi. I calendari sono nati lì.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eOggi però arriva Tarin e trasforma il calendario in un oggetto di congedo, più che di arruolamento:\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003ele figure nella sua fotografia infatti più che coscrivere licenziano.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eSono donne che sfidano senza alcuna voglia di convincere.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eTarin capovolge la condizione e mette a nudo un sistema ritraendo il nudo di quei corpi.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eDisarma il vezzo autoritario e sfruttatore facendo il suo gioco,\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003efa esplodere lo stereotipo interpretandolo, deprezzando la “virilità” fino a farla rimpicciolire e rimpicciolire e rimpicciolire ancora. 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Perché quelle donne sanno abitare il proprio corpo senza bisogno di istruzioni.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eNiente “Pin-up”.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eQuesto calendario non si appende.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTi appende.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003edi Nicolas Ballario\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47193844711749,"sku":null,"price":133.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/12_DICEMBRE.jpg?v=1697461681"},{"product_id":"goccia-a-goccia-andrea-marchesin-edizione-deluxe","title":"Andrea Marchesin  - Goccia a Goccia (1)","description":"\u003cp class=\"p3\"\u003eEdizione Deluxe - copia unica \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera d'arte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003eAndrea Marchesin nasce a Motta di Livenza (TV) nel 1975. Si accosta casualmente alla fotografia da autodidatta, affinando progressivamente le conoscenze tecniche ed espressive legate all’ambito fotografico, interessandosi principalmente a temi legati al paesaggio, alla street photography e allo still life. Inizialmente lavora con il bianco e nero e si specializza in tecniche di stampa fine art, curandone personalmente il processo realizzativo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003eA partire dal 2018, dopo l’incontro con Franco Fontana e Oliviero Toscani, apre i suoi orizzonti sull’immagine a colori. \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003eL’avvento della crisi pandemica e degli orrori delle guerre, da lui intimamente vissute in maniera traumatica, fanno scattare una profonda e irreversibile presa di coscienza sociale e culturale, provocando un netto cambiamento nella sua visione artistica: abbandona la fotografia e inizia ossessivamente a disegnare e a scolpire, esplorando ininterrottamente nuovi territori espressivi, che sente sempre più suoi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eFormato: 20X22 CM\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eCARTONATO \u003cbr\u003e156 Pagine   \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48557914784069,"sku":null,"price":247.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1780.jpg?v=1735903749"},{"product_id":"roberto-villa-pier-paolo-pasolini","title":"Roberto Villa - Pier Paolo Pasolini","description":"\u003cp\u003eFotografia di Roberto Villa sul set del \"Fiore delle mille e una notte\" di Pier Paolo Pasolini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eF\/to 13x18 cm \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTiratura di 50 copie \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAbbinata all'omonimo volume. \u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50171977138501,"sku":"","price":140.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/Pasolini_13x18_T100.jpg?v=1727433382"},{"product_id":"tarin-guiltless","title":"Tarin - Guiltless B\/N","description":"\u003cp\u003eFotografia di Tarin  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eF\/to 13x18 cm \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTiratura di 50 copie \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAbbinata all'omonimo volume. \u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50171983855941,"sku":"","price":160.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/Tarin_BN_13x18_T50.jpg?v=1727433597"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-3","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (3)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50322216091973,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1767.jpg?v=1735903167"},{"product_id":"tarin-guiltless-col","title":"Tarin - Guiltless COL","description":"\u003cp\u003eFotografia di Tarin  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eF\/to 13x18 cm \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTiratura di 50 copie \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAbbinata all'omonimo volume. \u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53895381614917,"sku":null,"price":160.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/Senzatitolo-12.jpg?v=1735816676"},{"product_id":"aleksey-dhavlcyon-vol-2-deluxe-edition-copia","title":"Aleksey D'Havlcyon","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cb\u003eALEKSEY D'HAVLCYON\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cb\u003e fotografia 10x15 cm in tiratura di 100 \u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eAbbinata all'omonimo libro. \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cb\u003e \u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - 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La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901198262597,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1776.jpg?v=1735902460"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-6","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (6)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. 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Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901199868229,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1778.jpg?v=1735902626"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-8","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (8)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. 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Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. 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Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901202424133,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1775.jpg?v=1735902742"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-9","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (9)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. 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Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901203702085,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1774.jpg?v=1735902804"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-10","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (10)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. 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Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901206651205,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1772.jpg?v=1735902904"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-12","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (12)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. 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Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. 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Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC - NFC Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901209928005,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1770.jpg?v=1735903012"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-14","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (14)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. 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Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2024\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901217169733,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1768.jpg?v=1735903229"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-16","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (16)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. 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Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. 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Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901221527877,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1765.jpg?v=1735903337"},{"product_id":"luca-giovagnoli-deluxe-edition-18","title":"Luca Giovagnoli - Deluxe Edition (18)","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDeluxe Edition\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e30 diverse copertine in edizione 1 di 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eDipinte e poi trasformate in \"copertina per il libro\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eCon un saggio introduttivo di \u003cstrong\u003eMarco Missiroli\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eEntrare in una stanza sconosciuta e sentire di averla sempre abitata, questo è\u003cbr\u003eLuca Giovagnoli. La sua arte è un ritorno a noi stessi: il nostro eros, l’amore\u003cbr\u003ebambino e l’amore sconcio, l’umanità che ci lega agli altri, le solitudini di cui\u003cbr\u003esiamo capaci. Non è solo una questione di forma, di colore, di nitori espressivi,\u003cbr\u003edietro il codice di Luca c’è la libertà che meritiamo. Il desiderio e la sua\u003cbr\u003eperlustrazione, l’intimità e la sua emancipazione, il candore violato e restituito.\u003cbr\u003eCosì ogni dipinto di Giovagnoli porta a una domanda meravigliosa e in punta di\u003cbr\u003evoce: e io? Quel punto interrogativo non è un dubbio ma una fame di verità\u003cbr\u003erispetto a ciò per cui siamo venuti al mondo. E io, quanto sono davvero io?\u003cbr\u003eLa prima volta che ho visitato il suo studio, mi sono seduto su una poltrona che\u003cbr\u003eGiovagnoli tiene vicino a un tavolo con dei libri accatastati. Non mi sono dato il\u003cbr\u003etempo di vedere altro, mi sono accomodato bruscamente: perché ero a casa.\u003cbr\u003eEppure era la prima volta che mettevo piede nelle sue stanze, eppure non lo avevo\u003cbr\u003emai conosciuto di persona, eppure la poltrona su cui mi ero seduto era così\u003cbr\u003eaccogliente e al tempo scomoda da anticiparmi ciò che avrei vissuto: un\u003cbr\u003esentimento di appartenenza che avrebbe presto fatto irruzione a gamba tesa.\u003cbr\u003eDavanti alle sue tele, di lì a venti minuti, dopo che mi ha offerto una birra e mi\u003cbr\u003eha chiesto se volessi vedere i suoi lavori, io mi sono avvertito in un punto di me\u003cbr\u003einedito e antichissimo. Ricordo la curiosità vorace, toccare gli acrilici, i cavalletti,\u003cbr\u003ei mazzi di pennelli, ricordo la foga con cui ho iniziato a spulciare i suoi lavori.\u003cbr\u003eC’era un gatto che mi girava intorno, stranito da questo forestiero che razzolava tra\u003cbr\u003ele opere del suo Luca con un’aria da famiglia.\u003cbr\u003eEro andato a trovarlo per conoscerlo, una prima stretta di mano di persona, sono\u003cbr\u003euscito con un’opera che oggi domina il mio salotto: ritrae un uomo che si sta\u003cbr\u003etuffando, è in aria con le mani ad angelo, mentre una donna in costume lo osserva\u003cbr\u003edal trampolino. Lo sfondo è rosa, alcune palme si stagliano lontane, siamo negli\u003cbr\u003eanni Cinquanta o Sessanta. Quell’uomo e quella donna sono liberi: lo deduciamo\u003cbr\u003edalla prossemica, da un’espressione sfumata sul volto femminile, dalla coreografia\u003cbr\u003earmonica del ragazzo. Sono liberi: non ne siamo sicuri ma è come se lo fossimo.\u003cbr\u003ePerché ne siamo sicuri? Perché guardandoli, siamo noi a esserlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLuca Giovagnoli, nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora. All’inizio degli anni ’90, più precisamente nel 1993, inaugura la sua prima mostra; di lì in avanti, con scadenza regolare (se non quasi maniacale!) continua ad esporre le sue opere sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2006 firma la nuova immagine per il “manifesto di Rimini”, grande orgoglio per Giovagnoli, infatti la sua illustrazione viene scelta tra opere di artisti come Milo Manara, René Gruau, etc… Nel 2009, sempre sul territorio di Rimini, partecipa a “Contemplazioni” a cura di Alberto Agazzani. Solo 2 anni dopo, nel 2011 espone le sue opere alla 54° Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. Oltre 20 anni di opere ed arte, che tutt’oggi proseguono.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollana: NFC Edizioni\u003cbr\u003eFormato: 23,5x29,5 cm\u003cbr\u003ePagine: 176\u003cbr\u003eLingua: italiano, inglese, spagnolo\u003cbr\u003ePrezzo: € 300,00\u003cbr\u003ePezzo unico, la copertina è una vera e propria opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Agenzia NFC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53901222904133,"sku":null,"price":285.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/files\/IMG_1764.jpg?v=1735903401"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0245\/6499\/0007\/collections\/Invito_web_Verticale.jpg?v=1708160042","url":"https:\/\/nfcedizioni.com\/collections\/opere-darte\/lucien-clergue.oembed","provider":"NFC Edizioni ","version":"1.0","type":"link"}